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dal programma al piano strategico


Governare una Città significa comprenderne l’identità, intuirne le potenzialità, entrare nel suo presente per immaginare un futuro. Ponendo al centro di un pensiero la comunità che la popola e il cittadino che quotidianamente la vive.
L’architettura del programma elettorale è costruita secondo un approccio strategico e riconosce tre pilastri utili a tracciare le politiche necessarie per una rigenerazione materiale e immateriale della Città di Benevento: la visione, i valori e i temi di governo.
Questa struttura e gli elementi costituenti sono la sintesi e il frutto di un primo processo di ascolto della Città e saranno il punto di partenza di un ulteriore percorso partecipato volto alla qualificazione ed all’articolazione delle proposte.
A cadenza regolare, verranno condotti dei focus di approfondimento con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, di attori del territorio, di testimoni privilegiati e di esperti del tema. I focus saranno aperti a tutti i cittadini che potranno iscriversi ai tavoli di discussione, rappresentare il loro punto di vista e proporre soluzioni. Le proposte, le soluzioni, le osservazioni potranno essere inviate anche tramite il presente sito web nell’apposita sezione, nella convinzione che quanto più la partecipazione è ampia, tanto più è possibile individuare soluzioni adeguate.


1. Visione
Oggi due terzi della forza lavoro si concentra nelle Città e nel prossimo futuro l’85% della popolazione si trasferirà in esse, perché le Città rappresentano il luogo delle opportunità, dei servizi e dell’innovazione ma anche il luogo delle tensioni della convivenza, dell’integrazione e dell’alienazione sociale.
Johannes Hahn nella prefazione del documento «Cities of Tomorrow» uno dei più importanti documenti di indirizzo della Commissione Europea alla base dell’Agenda Urbana dice proprio questo: “più di due terzi della popolazione vive nelle zone urbane. Le Città sono il luogo dove emergono i problemi e dove si possono e devono trovare le soluzioni. Esse sono un terreno fertile per le scienze e la tecnologia, per la cultura e l’innovazione, per la crescita individuale e collettiva, e per la riduzione del cambiamento climatico. Contemporaneamente le Città sono anche i luoghi in cui si concentrano disoccupazione, segregazione e povertà. Guardare avanti sviluppando una visione per le Città di domani sta diventando sempre più importante a ogni livello. Lo sviluppo delle nostre Città determinerà il futuro dell’Europa”.
È indubbio quindi, che la Città di Benevento e quello che saprà costruire nei prossimi anni, assume un’importanza vitale non solo per la Città stessa, ma anche per il territorio di riferimento: è Benevento che può e deve individuare la visione e la direzione verso cui far convergere tutte le forze in campo. Probabilmente il tempo della competizione politica per la carica di Sindaco della Città è il momento più opportuno per porre in essere questo processo. In questo momento, infatti l’interesse di tutti i settori sociali è alto ed è palpabile la voglia di partecipare ed essere attore del proprio futuro.
La visione del programma elettorale è costruita nella consapevolezza che le dinamiche sociali, economiche ed ambientali odierne sono contemporaneamente influenzate da fenomeni di scala globale e di scala locale. Questa dialettica costante tra il grande e il piccolo, può spiegare molto delle dinamiche in atto in Città. È da porre in evidenza ancora, che in questo momento il ciclo politico della Città e il ciclo di programmazione delle risorse comunitarie coincidono. In altre parole una visione chiara del futuro ed una strategia ben costruita ed in assonanza con gli strumenti di programmazione regionali, nazionali ed europei può essere perseguita e non risultare velleitaria perché dotata di risorse economiche e con un orizzonte temporale sufficiente. Naturalmente per fare ciò non c’è bisogno né di improvvisazione né di approcci d’altri tempi ormai desueti, ma di consapevolezza, impegno, dinamismo, professionalità e capacità di dialogo istituzionale a tutti i livelli.

1.1. Crisi e dinamiche globali
Dai documenti e rapporti sulle Città, di livello europeo e nazionale, si comprende che la crisi finanziaria, poi economica e poi occupazionale ha innescato fenomeni diffusi di degrado urbano ad ogni scala, sia nelle Città metropolitane che in quelle medie.
La situazione è aggravata in Italia e soprattutto nel Mezzogiorno ove, l’ulteriore crisi del debito ha fatto crollare gli investimenti pubblici e generato politiche di ridimensionamento delle strutture territoriali dello Stato.
Dal 2008 la grande crisi, connessa alla globalizzazione, nelle Città si è tradotta in:
• crisi delle produzioni con delocalizzazione verso paesi emergenti;
• crisi del comparto edilizio frutto anche della riduzione degli investimenti pubblici e della contrazione dell’investimento privato;
• crisi del commercio tradizionale stanziale dovuto alla contrazione dei consumi e allo sviluppo di nuove modalità di acquisto;
• crisi del settore pubblico con riduzione degli investimenti e compressione del comparto del pubblico impiego.
Le difficoltà delle Città, dunque, diventano sempre più tangibili, ma ciò non deve essere un alibi al non fare o a ripercorrere schemi obsoleti e anacronistici, ma uno stimolo a trovare nuove soluzioni e a costruire con più forza un’idea di futuro che sappia contrastare e superare questo momento.


1.2. Crisi e dinamiche territoriali
In questa tendenza Benevento presenta delle caratteristiche socio-economiche di maggiore allarme. Infatti è dal 2009 che si stanno operando riforme volte a depotenziare alcune funzioni pubbliche locali.
Nello specifico la Città ha visto:
1. il ridimensionamento del reddito da pubblico impiego da cui Benevento è tuttora fortemente dipendente, le cui cause sono attribuibili al contenimento della spesa pubblica - la così detta spending review - con misure di blocco del turn over nella Pubblica Amministrazione, di congelamento salariale dei contratti nazionali, di soppressioni, accorpamenti e ridimensionamenti di funzioni pubbliche territoriali (Banca d’Italia, Scuola Allievi Carabinieri, Prefettura, C.C.I.A.A., Provincia);
2. lo svuotamento delle funzioni delle Province e l’istituzione dell’Area metropolitana di Napoli sta di fatto accentuando il disequilibrio tra aree interne e costiere della regione Campania.
CI TROVIAMO, IN MODO PIU’ O MENO CONSAPEVOLE, IN UNA FASE DI CAMBIAMENTO EPOCALE CHE CI COSTRINGE A RIVEDERE L’INTERO MODELLO DI SVILUPPO LOCALE CONSOLIDATOSI DAL SECONDO DOPOGUERRA IN POI caratterizzato tra i principali assett portanti da:
- pubblico impiego;
- agricoltura;
- edilizia e costruzioni;
- commercio e l’artigianato rivolto esclusivamente al mercato locale.


1.3. Opportunità globali e territoriali
La globalizzazione, le tecnologie dell’informazione e della comunicazione stanno segnando un repentino cambiamento delle strutture sociali ed economiche e stanno portando con sé nuove opportunità di lavoro. In altre Città medie europee hanno vinto modelli di sviluppo basati su servizi innovativi, ICT, green economy, ed economia della rete. Questi modelli possono rappresentare un benchmark di riferimento a cui guardare. Da un punto di vista territoriale, il comprensorio beneventano presenta delle specializzazioni. Oltre ad una spiccata vocazione agricola e agroalimentare, Benevento ha una importante dotazione di beni storici, per cui dovrebbe essere naturale puntare ulteriormente su un percorso di crescita basato sul patrimonio storico-culturale e su quello enogastronomico collegato al turismo. D’altro canto, analizzando altre esperienze di sviluppo locale, le uniche di successo sembrano essere quelle che hanno saputo coniugare tutela e valorizzazione dei beni culturali e del paesaggio con l’enogastronomia e il turismo.
Lo svuotamento delle funzioni delle province e l’istituzione dell’area metropolitana di Napoli, inoltre, potranno portare con sé anche delle opportunità. Ciò accadrà se Benevento ed i comuni viciniori sapranno fare massa critica e creare nuovi bacini di servizi in una nuova dimensione di Città reticolare di area vasta.
Pertanto, il modello territoriale basato sulle specificità vocazionali locali non potrà non essere caratterizzato dai seguenti elementi:
- valorizzazione e tutela dei beni culturali e del paesaggio;
- turismo ed enogastronomia;
- riassetto istituzionale, con una nuova centralità della Città che sappia al contempo essere da faro e guida per un territorio più vasto che vado oltre i confini comunali e che sappia creare reti di Città su specifici temi.

1.4. Il faro, la direzione, il verso
Le Città contemporanee diventano sempre meno monotematiche, monofunzionali e sempre più complesse, poliedriche ed interconnesse. Più che un’idea di Città che descriva in maniera monolitica quello che sarà Benevento nei prossimi 10 anni occorrono quindi più idee di Città che sappiano, innanzitutto dare una prospettiva alle economie tradizionali, per poi proiettarla al futuro, agganciando le nuove economie, facendo leva sulle vocazioni e specializzazioni esistenti e riconoscendo, consapevolmente, la nuova centralità della Città nel contesto nelle aree interne della Campania. Ciò non può essere fatto se non si riconoscono e declinano i valori fondanti dell’azione politica e amministrativa. Questi, devono essere intesi come il terreno comune riconosciuto, apprezzato e perseguito da tutti gli attori in campo.
La strategia è articolata in 7 temi di governo ovvero 7 idee di Città, che possono contrastare le dinamiche di decrescita e al contempo rilanciare il territorio in un contesto competitivo e non assistito. La frase che meglio riassume il faro, la direzione e il verso della visione è la seguente: Benevento oltre la crisi, aperta ai cambiamenti: la Città dei nostri figli.


2. Valori
I 7 valori ispiratori rappresentano l’etica di governo che dovrà permeare tutto l’operato dell’azione amministrativa in ogni suo atto. Oltre alla loro valenza generale, laddove necessario, potranno tradursi anche in interventi o provvedimenti puntuali al fine di concretizzarne l’attuazione.

2.1. “Condivisione e corresponsabilità”
È necessario promuovere e costruire un patto attivo tra gli attori del territorio ovvero tra una classe dirigente allargata, non solo politica, in una direzione verticale rafforzando la filiera istituzionale con la Regione ed il Governo centrale, ed orizzontale con le rappresentanze e gli organismi intermedi del territorio, per una corresponsabilità nella definizione delle politiche di intervento e di azione per lo sviluppo locale.

2.2. “Merito e qualità”
È necessario mettere in campo le migliori risorse del territorio – qualità progettuale, capacità, risorse umane-, premiare ed incentivare il merito, l’equità, l’efficienza e la responsabilità, per addivenire alle migliori scelte, anche in termini etici, nonché perseguire fedelmente ed efficacemente gli obiettivi prefissati. Attuare nell’azione amministrativa il principio della valutazione del merito per avviare un profondo e forte cambiamento culturale che metta il merito, la qualità e il talento al centro dello sviluppo.

2.3. “Etica e legalità”
È necessario affermare con forza i principi di etica e legalità. Questi costituiscono fattori strategici nella possibilità di far decollare solide politiche di sviluppo. Non solo un obbligo dettato dalla norma ma un costante monito per un coerente sforzo, da parte di tutti gli attori, perché tali valori trovino risorse ed idee per realizzarsi in azioni concrete. Affermare e consolidare una cultura dell’etica e della legalità significa governare realmente e amministrare bene, quindi rispondere con i fatti alle esigenze legittime e fare fronte comune rispetto ai tentativi di infiltrazione e di corruzione.

2.4. “Centralità del cittadino e delle imprese”
È necessario che il cittadino e le imprese siano l’alfa e l’omega dell’azione politica e amministrativa.
Il cittadino deve essere messo al centro del sistema di gestione della Città, la quale deve essere dimensionata a misura delle sue esigenze e dialogare con lui.
Le imprese devono essere poste nelle condizioni di poter investire e di generare reddito e benessere per se’ e per la collettività.
Una Città veloce nel dare risposte, nel rilevare esigenze, nell’abbattere barriere, nell’essere trasparente, una Città moderna che fa sentire il cittadino “al centro della Città” e le imprese parte integranti dei processi di sviluppo.


2.5. “Solidarietà e senso della comunità”
È necessario avere la consapevolezza che mentre riprendiamo a correre non tutti sono nelle condizione di poterlo fare e l’amministrazione e la Città hanno l’obbligo morale di non lasciare indietro nessuno. L’azione amministrativa non deve essere divisiva ma deve contribuire a rafforzare il senso di una comunità unita.

2.6. “Creatività e innovazione”
È necessario facilitare la nascita di un ambiente creativo in grado di far sviluppare le competenze e i “cervelli” che fuoriescono dalle scuole e dall’Università.
E’ fondamentale incentivare ed accompagnare la nascita di soluzioni nuove e innovative nonché i processi di trasferimento tecnologico.
La creatività e l’innovazione sono la migliore assicurazione per un futuro migliore. Parole d’ordine: predisposizione al cambiamento.


2.7. “Flessibilità e diversificazione”
È necessario favorire una maggiore adattabilità e reattività all’introduzione di innovazioni, in risposta alla rapidità e ai nuovi tempi dello sviluppo. In tutti i modelli evolutivi, le specie fortemente specializzate sono state le prime ad estinguersi nei periodi di forti cambiamenti. In un periodo così difficile, come quello attuale, dunque, la capacità di diversificazione è una esigenza che rifiuta le specializzazioni esclusive e monotematiche.


3. Temi di Governo
Sulla base delle esperienze maturate, delle dinamiche globali e delle esigenze locali, per proiettare Benevento nei prossimi 10 anni occorrerà lavorare su più dimensioni di Città da realizzare in maniera sinergica ed integrata. I 7 temi di governo rappresentano le idee di Città che si vogliono realizzare con politiche e azioni, quindi rappresentano il cuore del programma.
Questi temi verranno sottoposti ad un ulteriore approfondimento tramite dei Focus che costituiranno un momento di condivisione, di perfezionamento e di arricchimento delle soluzioni proposte. Non si tratta di un mero momento di ascolto delle esigenze della comunità (ben note a tutti), quanto di qualificazione della proposta in termini di politiche da porre in essere per rispondere ai fabbisogni dei cittadini e per anticipare i cambiamenti che interesseranno Benevento.
Infatti, i Focus oltre ad essere aperti a tutti i cittadini vedono la partecipazione di testimoni privilegiati, di esperti di settore, di rappresentanti istituzionali e del mondo dell’istruzione e della ricerca, di portatori di interessi collettivi specifici come sindacati, associazioni datoriali, organizzazioni sociali e civiche. Ogni tema di governo verrà trattato in un Focus dedicato, articolato laddove necessario anche in più sessioni di approfondimento. Per chi non potrà essere presente avrà la possibilità di inviare il proprio contributo tramite questo sito nella modalità già segnalata.
I risultati finali verranno elaborati ed alimenteranno il programma elettorale, che sarà programma di mandato, che sarà piano strategico di sviluppo della Città.

3.1. “Una Città governata bene e amica del cittadino”
Alla base di ogni azione di programma in maniera propedeutica dovrà essere realizzata una riforma della macchina amministrativa, impostando una nuova managerialità e garantendo una reale efficienza e reattività dell’operato e una migliore fruibilità dei servizi comunali. Più che ad Assessorati bisognerà pensare a strutture di missione per obiettivo che garantiscano la realizzazione di programmi ben definiti e l'erogazione di servizi, con modalità di monitoraggio e valutazione delle prestazioni. Il nuovo modello amministrativo dovrà ispirarsi alle più moderne dimensioni del "governo aperto" (open government) per migliorare l'informazione verso l'esterno delle pratiche amministrative e stimolare una "intelligenza collettiva" di collaborazione pubblico-privata. Fondamentale sarà il rispetto dei vincoli di bilancio con la necessità/opportunità di potenziare le attività di attrazione di finanza derivata a valere sui Fondi SIE (fondi strutturali e di investimento europeo) e su altre fonti di finanziamento nazionali e regionali.
Le principali politiche sottoposte al vaglio dei focus e degli incontri sono state:
- Promuovere una nuova governance comunale.
- Promuovere qualità, coerenza, efficienza e reattività dell’azione amministrativa.
- Promuovere trasparenza e cultura del servizio.
- Avviare una nuova strategia di bilancio comunale con politiche di cost saving.
- Potenziare le attività progettuali di attrazione di finanza derivata.
- Riorganizzare i tributi in un’ottica di equa distribuzione e promuovere una fiscalità perequativa (di vantaggio e svantaggio).


3.2. “Una Città aperta e a periferia zero: obiettivo 100mila”
Ridefinire l’identità territoriale della nostra Città è un’azione imprescindibile per affrontare le sfide del prossimo futuro. Benevento dovrà essere aperta e policentrica, poiché le dinamiche territoriali in atto impongono un ripensamento del suo ruolo territoriale verso l’area vasta e verso reti di Città. L’obiettivo è raggiungere una dimensione comprensoriale di 100.000 abitanti insieme agli altri Comuni in una dinamica win - win per potersi collocare anche nelle dinamiche europee. Non bisognerà però dimenticare i luoghi, i quartieri e le contrade a rischio marginalizzazione, obiettivo: periferia zero.
Le principali politiche sottoposte al vaglio dei focus e degli incontri sono state:
- Promuovere una nuova dimensione della Città intercomunale di 100 mila abitanti, che la proietti in una strategia di area vasta.
- Promuovere un Piano della Città Intercomunale a completamento del Piano Urbanistico Comunale (PUC), in grado di immaginare una pianificazione concertata delle aree di frangia, dei servizi territoriali, delle aree produttive, delle aree parco ed agricole.
- Promuovere programmi di sviluppo comprensoriali e conferire un nuovo ruolo delle municipalizzate sulla nuova dimensione di Città (es. trasporti, rifiuti, acqua).
- Promuovere un governo della Città policentrica e la rigenerazione di aree urbane marginalizzate (Periferia zero).
- Promuovere interventi di rigenerazione urbana e di riqualificazione e potenziamento infrastrutturale attraverso la nuova Agenda Urbana prevista da Europa 2020 (FESR e FSE).
- Rigenerare le contrade e riqualificare le aree rurali periferiche con risorse del PSR Campania 2020 (FEASR).


3.3. “Una Città sicura e verde”
Sicurezza, valorizzazione ambientale e sostenibilità sono elementi strettamente correlati tra loro che dovranno essere salvaguardati con politiche integrate. Prima di tutto, Benevento dovrà fare “pace con i fiumi” ovvero dovrà garantire la sicurezza della Città, dei cittadini e delle aree industriali dalle esondazioni. Oltre all’attenzione alle recenti emergenze occorrerà prevedere anche misure per la sicurezza sismica ed idrogeologica considerata l’alta rischiosità che caratterizza il territorio beneventano. Contestualmente bisognerà individuare le modalità con cui rendere fruibili i parchi urbani e le aree a verde e impostare una nuova relazione Città-fiumi con progetti dedicati di fruibilità. Una valorizzazione ambientale incardinata sul verde pubblico non ha senso se non viene accompagnata da politiche di transizione energetica con l'obiettivo: Benevento ad impatto zero. Dall'inventario di base delle emissioni in atmosfera del Comune di Benevento risulta che le attività del settore pubblico incidono soltanto per il 3% sul bilancio totale e, invece, quelle private per ben il 97%. Appare chiarissimo come non sia possibile pensare di incidere in maniera significativa su questi temi senza il pieno e cosciente coinvolgimento attivo di tutti i cittadini. La qualità della vita della comunità passa dalle piccole azioni di ogni giorno di tutti noi, nessuno escluso.
Le principali politiche sottoposte al vaglio dei focus e degli incontri sono state:
- Promuovere la sicurezza contro la vulnerabilità idrogeologica e sismica.
- Promuovere la tutela e la rigenerazione ambientale e la valorizzazione dei parchi urbani e fluviali.
- Promuovere i processi di transizione energetica.
- Promuovere un nuovo ciclo integrato dei rifiuti di area vasta.
- Promuovere una nuova dimensione di mobilità sostenibile di area vasta.
- Potenziare le strutture di monitoraggio ambientale.
- Promuovere nuove politiche di gestione dell’acqua.
- Promuovere l’edilizia di sostituzione.
- Promuovere campagne di sensibilizzazione della collettività sui temi ambientali.
- Dotarsi di un nuovo PAESC (Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile e il Clima) della città di Benevento quale strumento di coordinamento tra le diverse politiche ispirato al Nuovo Patto dei Sindaci integrato 2030 della Commissione Europea.


3.4. “Una Città intelligente e agile”
Le Città moderne mettono sempre più in relazione le infrastrutture e i servizi pubblici con il capitale umano e sociale che le abita e che le alimenta. Queste due forme di capitale sono fattori della competitività urbana pertanto vanno coinvolti per determinare una nuova governace intelligente, un'economia intelligente, una mobilità intelligente, un ambiente intelligente, una vita intelligente.
Oggi questo è possibile grazie alle nuove tecnologie che premettono di tenere insieme la dimensione fisica con quella immateriale basando la vivibilità e la competitività urbana sulla conoscenza. In questi nuovi approcci è fondamentale il coinvolgimento del sistema educativo e dell'Università, quest'ultima strategica anche per la sua funzione di trasferimento tecnologico. Una Città intelligente è il luogo anche più adatto per sviluppare un lavoro agile ed un imprenditoria agile con ambienti di coworking o di telelavoro. Occorrerà dunque pensare a nuovi servizi e a un nuovo sistema di relazioni territoriali per generare un'ecosistema fertile per la creazione di imprenditorialità innovativa.
Le principali politiche sottoposte al vaglio dei focus e degli incontri sono state:
- Promuovere ambienti creativi per la nascita di soluzioni nuove e innovative (proprietà intellettuali e brevetti).
- Incentivare l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali (start-up e spin-off).
- Promuovere un ecosistema dell’innovazione per facilitare processi di trasferimento tecnologico e incontro tra domanda e offerta di innovazione.
- Promuovere una dimensione smart della Città applicata a tutti i servizi.


3.5. “Una Città del lavoro e delle opportunità”
Considerata la necessità di diversificare la capacità di reddito territoriale troppo dipendente dall’impiego pubblico dal punto di vista strategico dovrà essere forte l’impegno a rafforzare il settore privato. Le imprese devono essere messe al centro del sistema di gestione della Città, la quale deve promuovere, attraverso adeguate politiche industriali, lo sviluppo e il miglioramento della produttività delle imprese e l’efficienza della pubblica amministrazione, anche con riguardo all’inclusione sociale, in termini di opportunità di partecipazione diffusa anche attraverso gli strumenti offerti dalla società della conoscenza. Un’attenzione particolare dovrà essere riservata a tutti i settori tradizionali in crisi (commercio, costruzioni, insediamenti industriali).
Le principali politiche sottoposte al vaglio dei focus e degli incontri sono state:
- Stimolare la ripartenza delle attività alluvionate.
- Stimolare la rigenerazione del commercio locale.
- Promuovere la rigenerazione delle aree industriali e di insediamento produttivo dotandole anche di una governance autonoma.
- Rivedere il sistema dei servizi per l’impresa e promuovere accordi per la sburocratizzazione degli adempimenti amministrativi.
- Promuovere politiche per l’occupazione soprattutto giovanile.


3.6. “Una Città della bellezza e del gusto”
La grande potenzialità di Benevento è rappresentata dal suo patrimonio in beni culturali e la sua centralità rispetto ad un territorio specializzato nell’agroalimentare. Questa condizione ha ancora un potenziale inespresso che va esplorato nella direzione di una valorizzazione turistica. Su questo tema si andrà in continuità con quanto già realizzato nella precedente amministrazione dall’Assessorato alla cultura e alle politiche giovanili. L'azione d'intervento complessiva sarà tanto più efficace quanto più sarà in grado di integrare sistemi locali del turismo: il sistema delle risorse territoriali, costituito dai beni ambientali del territorio (riserve e parchi naturali, giardini storici), dalla cultura materiale ed immateriale locale (feste, gastronomia, etc.) dai prodotti tipici della sua industria agroalimentare (vini, formaggi, ) e dalla stessa produzione di eventi (festival, mostre, ecc.); il sistema delle risorse umane e sociali, che comprende il “capitale umano” (ovvero la disponibilità sul territorio di una forza lavoro qualificata) ed i processi formativi innovativi collegati alle esigenze dello sviluppo assieme alle relazioni sociali; il sistema dei servizi di accessibilità che comprende l’offerta di servizi di trasporto (sia a scala extraterritoriale che territoriale); il sistema dei servizi di accoglienza, che comprende sia i servizi ricettivi (alberghi, bar, ristoranti, ecc.) che quelli per il tempo libero e per lo sport (commercio, cinema, teatri, piscine, campi da tennis, ecc.); il sistema delle imprese, fornitrici degli input o utilizzatrici degli output del processo di valorizzazione.
Le principali politiche sottoposte al vaglio dei focus e degli incontri sono state:
- Promuovere in generale l’attrattività di Benevento puntando sulla filiera del patrimonio culturale ed enogastronomico e sulla qualificazione dei sistemi del turismo in maniera integrata.
- Attuare il programma “Cultura in Movimento”, già approvato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in attesa di finanziamento.
- Rafforzare l’azione coordinata con altri enti del patrimonio dei beni culturali per una maggiore fruibilità turistica.
- Promuovere la gestione di teatri e di nuovi spazi culturali da parte dei privati.


3.7. “Una Città inclusiva e fruibile”
La Città inclusiva è una Città che non dimentica nessuno. Oltre a qualificare i servizi pubblici occorrerà garantire l’accesso ai servizi primari a tutte le fasce più deboli. Tra le emergenze vi è sicuramente il fenomeno di una nuova povertà dovuta alla crisi e con essa il fenomeno dell’esigenza abitativa. Considerata la dimensione del fenomeno e l’esiguità delle risorse disponibili occorre abbandonare il modello assistenzialista basato esclusivamente su politiche passive ma ricorrere a nuove forme di politiche attive. Le nuove emergenze mettono a dura prova anche il diritto allo studio per cui si guarderà con attenzione al sistema scolastico per rafforzare l'aspettativa di un futuro migliore.
In sintesi utilizzando la definizione dell'UNCHS: “La città inclusiva è il luogo dove a chiunque, indipendentemente dalla condizione economica, dal genere, dall’età, dalla razza o dalla religione, è permesso partecipare produttivamente e positivamente alle opportunità che la città ha da offrire.”
Le principali politiche sottoposte al vaglio dei focus e degli incontri sono state:
- Promuovere la centralità delle nuove povertà e l’inclusione delle fasce deboli della popolazione.
- Promuovere una migliore accessibilità e fruibilità degli spazi pubblici e delle scuole da parte dei disabili.
- Utilizzare il patrimonio pubblico per fini sociali e culturali e il patrimonio privato per le emergenze residenziali.
- Integrare i servizi assistenziali pubblici con quelli privati.
- Promuovere azioni di assorbimento e contratso delle nuove povertà anche con voucher prestazionali.
- Sostenere i percorsi di alternanza scuola-lavoro e il welfare scolastico.

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Calendario attività ed eventi

10/06 - Aperitivo alle ore 19 al Wapo Bar, Via dei Longobardi, 6.
11/06 - Appuntamento con le mamme e i bambini in Villa Comunale a Benevento, ore 18.
11/06 - Incontro alle ore 19,30 al Bar Mi Piace, c.da Epitaffio (bivio Castelpoto).
12/06 - Incontro alle ore 19,30 con i cittadini di c.da Capodimonte.
13/06 - Incontro alle ore 18,30 con i cittadini di Rione Ferrovia.
14/06 - Incontro con i cittadini alle ore 19,30 presso Eldorado di Carapella, C.da Fasanella.
14/06 - Comizio in piazza alle ore 21,00 a Rione Libertà.
15/06 - Incontro con i cittadini alle ore 19 a Rione Pacevecchia (terminal bus).
15/06 - Incontro con le contrade alle ore 21 c/o Vecchie Carrozze, c.da Piano Cappelle.
16/06 - Conferenza stampa alle ore 12 presso il Comitato elettorale di Benevento Centrale, in Viale Atlantici.
16/06 - Incontro con i cittadini e gli operatori culturali della città alle ore 20 c/o Morgana, Via Umberto I (adiacente Museo Arcos).
17/06 - Manifestazione pubblica di chiusura ore 20,30 in Piazza Roma (in caso di pioggia c/o Teatro Massimo).
17/06 - Manifestazione pubblica di chiusura ore 21,30 in Piazzale Donisi Matteo Renato, Rione Libertà.